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Come cucinare, secondo la tradizione siciliana, i piatti simbolo della Pasqua

Mancano pochi giorni all’inizio delle celebrazioni pasquali, perciò ti consigliamo di cominciare, fin da subito, a organizzarti per il grande pranzo della festa!
Nonostante questo periodo di caos e incertezze ci costringa a stare lontani dai nostri affetti più cari, per noi e per chi ci sta accanto tenere sempre vive le usanze della propria terra, anche attraverso il cibo, è sicuramente di incoraggiamento.
In Sicilia le ricette create per celebrare l’importante evento religioso della Pasqua rispecchiano i classici canoni della gastronomia isolana, a partire dal rispetto della secolare tradizione culinaria senza dimenticare la creatività popolare!

La cucina siciliana contribuisce a rafforzare il carattere della festa pasquale attraverso il ritorno alle preparazioni elaborate, liberandoci così dai restrittivi canoni penitenziali quaresimali che impongono, ad esempio, il divieto di consumare carne il venerdì. 
Pertanto, dopo averti suggerito Le tradizionali ricette siciliane per la Quaresima, abbiamo pensato di proporti una serie di piatti tipici per un perfetto menù di Pasqua!

Photo by freestocks on Unsplash

‘U sciuscieddu

Tipica minestra messinese (di origine francese) preparata per festeggiare la Pasqua, in modo molto gustoso e nutriente, dopo le restrizioni quaresimali.

Ingredienti
  • 1 l di brodo di carne o di pollo
  • 400 g carne di vitello tritata
  • 600 g di ricotta fresca
  • 7 uova
  • 100 g di pecorino o maiorchino (in alternava puoi utilizzare anche il parmigiano per un gusto più delicato)
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • mollica di pane
  • sale
  • pepe
Preparazione
  1. Impasta la carne con un uovo, parte del pecorino, il prezzemolo tritato e un po’ di mollica di pane bagnata.
    Con l’impasto ottenuto prepara delle polpettine che verranno cucinate nel brodo.
  2. Amalgama in una terrina la ricotta insieme ai tuorli, sale, pepe, il rimanente pecorino e gli albumi battuti a neve.
  3. Versa il brodo con le polpettine in un tegame dai bordi alti, cuoci a fiamma bassa finché il brodo non diventa bollente.
    A questo punto, senza mescolare, aggiungi con delicatezza la ricotta in modo che ricopra tutta la superficie del tegame.
  4. Lascia cuocere a fuoco lento per qualche minuto e poi inforna il tegame ad alta temperatura per almeno 15 minuti.
    Servi ‘u sciuscieddu ben caldo!
Photo by Denise Spijker on Unsplash

Gallina col riso

Questa caratteristica ricetta siracusana è preparata per le festività pasquali, proprio come si faceva una volta!

Ingredienti
  • 1 gallina
  • 600 g di riso
  • 200 g di salsiccia
  • 1 cipolla
  • 4 pomodori maturi 
  • 6 uova
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 50 g di pecorino o caciocavallo grattugiato
  • 100 g di caciocavallo fresco
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe nero
Preparazione
  1. Lessa il riso in acqua salata e scolalo al dente.
  2. Soffriggi nel tegame la cipolla tagliata finemente in olio evo, aggiungi il pomodoro spellato, le interiora della gallina lavate e tagliate a pezzetti, la salsiccia sminuzzata, sale, pepe e il prezzemolo tritato.
    Lascia insaporire il soffritto per una decina di minuti.
  3. Incorpora il riso, le 4 uova sbattute, due uova sode tagliate a pezzetti, il formaggio grattugiato ed il formaggio fresco tagliato a dadini.
  4. Dopo aver disossato la gallina, riempila con il riso, cucila e lessala in acqua salata per mezz’ora.
    Nel caso in cui tu abbia utilizzato un pollo ruspante, invece, si cuocerà dopo due ore circa!

Cosciotto ammuttunatu

Questo termine del dialetto palermitano può declinarsi in altri modi come “muttunatu” e “mbuttunatu” che indicano la farcitura sita nei tagli che vengono praticati sulla carne.
Infatti, aiutandosi con il dito, la farcia viene spinta (ammuttata in dialetto) al suo interno così da profumare e aromatizzare intensamente la pietanza.
Nella cucina siciliana esistono ricette ammuttunate sia di carne che di pesce, tuttavia il cosciotto d’agnello è quello più emblematico.
Probabilmente perché il pungente sentore selvatico della sua carne non solo viene ingentilito dalla prolungata marinatura ma anche viene mitigato dal ricco ripieno!

Ingredienti

(per 4 persone)

  • 1,5 kg cosciotto di agnello 
  • 800 g patate
  • 100 g caciocavallo grattugiato
  • 2 rametti di rosmarino
  • 3 spicchi di aglio
  • 1 mazzetto di menta
  • 1 mazzetto di basilico
  • 100 g strutto (o, se non lo gradisci, sostituiscilo con l’olio extravergine di oliva) 
  • sale
  • pepe

(per la marinatura)

  • 750 cl (circa) di vino bianco
  • 2 limoni
  • 1 rametto di rosmarino
  • qualche foglia di alloro
  • menta
  • basilico
  • sale
Photo by Brooke Lark on Unsplash
Preparazione
  1. La sera prima della preparazione, adagia il cosciotto di agnello in una ciotola dalla dimensioni adeguate ma non eccessive per evitare di sprecare la marinatura.
    Irrora la carne con il vino, il succo di limoni, aromi e sale.
    Copri con la pellicola trasparente e riponi la ciotola in frigo a riposare.
    Il giorno dopo lava bene il cosciotto sotto acqua corrente e asciuga tamponandolo con la carta assorbente.  
  2. Dopo aver lavato il rosmarino, la menta e il basilico fanne un trito insieme all’aglio.
    Mixa gli aromi al caciocavallo grattugiato.
    Con un coltello a punta pratica delle incisioni profonde nel cosciotto di agnello, prendi una presa di condimento e inserisci il composto all’interno dei tagli premendo bene con il dito.
    Adagia il cosciotto su una teglia da forno, coprila e lasciala riposare per circa un’ora: questa procedura permetterà alla carne di essere già profumata prima della cottura.
  3. Trascorso il tempo, cospargi tutta la superficie del cosciotto di agnello con lo strutto (o olio evo) massaggiando delicatamente.
    Ungi con un po’ di strutto (o olio evo) la teglia e inforna a 180° per 90 minuti circa, rigirando la carne di tanto in tanto così da permettere una rosolatura uniforme. 
    Considerato il prolungato tempo di cottura, evita di inserire le patate assieme all’agnello fin dall’inizio!
  4. Lava le patate, sbucciale e tagliale a pezzi grossi.
    Condiscile con un filo di olio evo, un rametto di rosmarino, sale, pepe e, circa 30 minuti prima di tirar fuori il cosciotto dal forno, disponile sulla teglia intorno alla carne.
  5. Prima di servire il tutto, fai riposare il cosciotto di agnello ammuttunatu per 5-6 minuti.
    Con il calore i succhi interni tendono a spostarsi verso il centro.
    Invece questa piccola attesa permetterà ai succhi di redistribuirsi verso l’esterno, a tutto vantaggio della tenerezza e succulenza della carne!

Pupi di Pasqua

Questa è una delle numerose versioni dei Pupi cu’ l’ova, ricetta tanto amata in tutta l’Isola.
Preparata, in particolare, dai bambini che si divertono un mondo a mettere le mani in pasta per cucinare i biscotti tipici siciliani in famiglia!

Photo by Hannah Tasker on Unsplash
Ingredienti

(per 4 persone)

  • 500 g di pasta di pane già lievitata 
  • 5 uova 
  • 200 g di zucchero 
  • mandorle dolci a pezzi 
  • farina
  • burro
Preparazione
  1. Amalgama lo zucchero e la pasta di pane.
    Dividi l’impasto ottenuto in quattro panetti e ricava quattro strisce da un altro pezzo di pasta. 
  2. Inserisci un uovo con il guscio (precedentemente lavato e asciugato) all’interno di ogni panetto e bloccalo con le strisce di pasta. 
  3. Poni i Pupi su una teglia da forno imburrata e infarinata
    Con le mandorle dolci fai gli occhi e la bocca del Pupo.
    Spennella i pupazzetti con l’uovo sbattuto rimasto.
  4. Dopo aver lasciato lievitare per un’ora, cuoci i Pupi in forno molto caldo finché non avranno raggiunto una perfetta doratura! 
Photo by freestocks on Unsplash

Dopo questo viaggio gastronomico per la Sicilia è arrivato il momento di provare a cucinare le prelibatezze tradizionali che ti abbiamo suggerito.
Se conosci altre ricette pasquali tipiche dell’Isola puoi scriverci, sarà un piacere arricchire questo variegato menù delle feste!

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