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Storia e curiosità di due iconiche celebrazioni messe a confronto

La Commemorazione dei defunti, conosciuta anche come Festa dei Morti, e Halloween sono due feste non molto differenti come, erroneamente, si pensa.
In questi ultimi anni, entrambe le tradizioni sono diventate l’argomento principe di numerose polemiche sia in ambienti religiosi sia in quelli laici.
In primo luogo perché le loro date quasi si sovrappongono.
La festa anglosassone di Halloween cade nella notte tra il 31 ottobre e l’1 novembre.
Mentre la Festa dei Morti cristiana è il 2 novembre (il giorno successivo della solennità di Tutti i Santi).
Inoltre, le due feste condividono alcuni elementi delle usanze che le caratterizzano.


Di fatto, la festa di importazione statunitense (Hollywood ne ha gran parte del merito) è sicuramente più “commerciale” e pregna di aspetti horror, mentre quella “tradizionale” nostrana si basa sulla fede cristiana.
Ma l’aspetto curioso, che in molti ignorano, è che entrambe le tradizioni hanno la medesima origine!

Halloween e la Festa dei Morti in Sicilia
Photo by David Menidrey on Unsplash

Allora facciamo un salto indietro nel tempo e scopriamo come sono nate e come, in seguito, si sono evolute queste celebrazioni molto amate e tanto discusse.

Halloween e le sue curiose origini

Affonda le sue radici nel calendario celtico, in particolare corrisponde all’antica festa di Samhain che, tradotto, vuol dire “tutte le anime” e segnava il Capodanno.
Infatti il 31 ottobre, secondo la tradizione dei Celti, era l’ultimo giorno dell’anno e fissava al primo di novembre anche il passaggio dall’autunno alla stagione invernale. 

Secondo antichi culti pagani il primo giorno di inverno permetteva al principe delle tenebre di chiamare a sé tutti gli spiriti e passare facilmente da un mondo all’altro.
Rappresentava un “limbo” in cui il confine tra realtà e soprannaturale si affievoliva, tanto da permettere ai defunti il contatto con i vivi.
Non a caso, la tradizione di travestirsi per Halloween nasce per confondersi con gli spiriti e non subire l’incontro con i morti viventi.

È ormai chiaro che questa festa non nasca in America. Infatti le sue origini antichissime sono rintracciabili in Irlanda: quando la verde Erin era dominata dai Celti
In seguito, da questa splendida terra, la tradizione è stata esportata negli Stati Uniti. Fu grazie agli emigranti che, spinti dalla terribile carestia dell’800, si diressero numerosi nel nuovo mondo.

Cosa significa Halloween?

Il termine Halloween (in irlandese Hallow E’en), di fatto, deriva dalla forma contratta di All Hallows’ Eve, dove Hallow è la parola arcaica inglese che significa Santo.
Il tema principale della festa era la morte ma in sintonia con ciò che accade nella natura circostante in quel determinato periodo.
La vita sembra fermarsi ma, in realtà, si rinnova sottoterra dove tradizionalmente riposano i defunti
Per questo alla vigilia di ogni nuovo anno (il 31 ottobre) i Celti credevano che le leggi del tempo e dello spazio si dissolvessero.
Questo faceva sì che l’aldilà si fondesse con la realtà dei vivi. 
La festa di Samhain era, dunque, una celebrazione che univa la paura della morte e degli spiriti ai festeggiamenti per la fine del vecchio anno! 

Cosa resta dei riti celtici per la festa di Samhain

Durante questa magica notte si tenevano dei raduni nei boschi e sulle colline per la cerimonia dell’accensione del Fuoco Sacro.
I Celti, indossando maschere grottesche, praticavano sacrifici di animali.
Dopo tornavano ai propri villaggi facendosi luce con lanterne costituite da verdure intagliate e riempite con le braci del Fuoco Sacro.
Deriva da questa usanza anche la più consumistica tradizione del trick-or-treat.
Si tratta del celebre “dolcetto o scherzetto”, che fa spostare di casa in casa migliaia di bambini americani per fare incetta di dolciumi.
I ragazzini travestiti fanno visita alle famiglie del quartiere guidati dalle “lanterne zucca” e ottengono dolcetti in cambio della loro “benevolenza”…

Halloween e la Festa dei Morti in Sicilia
Photo by Haley Phelps on Unsplash

La scelta della zucca deriva dal fatto che gli immigrati irlandesi, una volta arrivati nel nuovo mondo, non trovarono rape sufficientemente grosse da poter intagliare, come tradizione voleva.
Così decisero di sostituirle con le zucche di cui c’era grande abbondanza nel territorio americano.

Halloween e la Festa dei Morti in Sicilia
Photo by Bekir Dönmez on Unsplash

In Europa con l’avvento del cattolicesimo questi antichi riti pagani non sono stati affatto dimenticati ma hanno subito delle importanti mutazioni.
Infatti le prime celebrazioni dei defunti di stampo cristiano risalgono addirittura al IV secolo. Vennero istituzionalizzate solo nel VII secolo grazie a Papa Gregorio III.

Come è nata la nostra Festa dei Morti?

Quando i Romani entrarono in contatto con i Celti identificarono la festa di Samhain con la loro festa dei morti, chiamata Lemuria.
Questo giorno sacro fu istituito per esorcizzare gli spiriti dei morti – i lemuri – i fantasmi dell’antica religione.

Nel 835 d.C. Papa Gregorio III spostò la data di questa ricorrenza latina. Tutto ciò allo scopo di far dimenticare alcuni riti pagani e creare una coerenza tra i numerosi culti della tradizione e la cristianizzazione.  
Pertanto la Lemuria (celebrata nei giorni 9, 11 e 13 maggio) divenne la festa delle reliquie cristiane, prima dei Santi apostoli e poi di Tutti i Santi (il 1º novembre).
Solo successivamente, verso la fine del X secolo, venne introdotta anche la Commemorazione dei defunti (2 novembre).

Le nuove disposizioni della Chiesa Cattolica, unite alle antiche tradizioni dei pagani, hanno dato vita alla “Festa dei Morti” che ormai conosciamo.
Questa tipologia di ricorrenza, principalmente in Sicilia, è una delle più sentite e coinvolgenti.

La Festa dei Morti in Sicilia

Nell’Isola questa celebrazione è considerata quasi come un’anteprima del Natale.
I bambini ricevono in dono dolci e giocattoli con lo scopo di rendere meno triste e paurosa l’immagine della morte.
Questa tradizione mira, inoltre, a mantenere nei piccoli un legame affettivo con chi non c’è più e che li veglia dall’alto.

In passato, la sera prima della Festa dei Morti, i bimbi recitavano un’antica filastrocca:
Armi santi, armi santi – Anime sante, anime sante
Io sugnu unu e vuatri siti tanti – Io sono uno e Voi siete tanti
Mentri sugnu ‘ntra stu munnu di guai – mentre sono in questo mondo di guai
Cosi di morti mittiminni assai” – regali dei morti mettetemene assai.

I doni della Festa dei Morti in Sicilia
Photo by Joshua Hoehne on Unsplash

Nell’ultima frase c’è un richiamo ai regali che i defunti, secondo le antiche tradizioni, portano nella notte tra l’1 e il 2 novembre.
Infatti di prima mattina i più piccoli, come in una caccia la tesoro, si divertono a cercare in giro per casa i doni nascosti, e poi ringraziano le anime dei generosi parenti che si sono “ripresentati”! 
Successivamente, tutti insieme ci si reca a far visita ai defunti al cimitero.

In numerose località della Sicilia si conservano ancora alcune di queste usanze molto particolari che rendono la ricorrenza davvero suggestiva!
Fino a pochi anni fa i genitori siciliani, dopo cena, andavano in uno dei tanti mercatini rionali allestiti nelle piazze cittadine.
Basti pensare a quello famoso dietro Piazza Olivella nel centro storico di Palermo.
Qui acquistavano, all’insaputa dei bimbi, piccoli regali (resi grandi dalla sorpresa e dal mistero) e li nascondevano in posti sempre diversi.

Questa tradizione colpì particolarmente anche il celebre antropologo Giuseppe Pitrè che scrisse: “i bambini siciliani usavano lasciare le loro scarpe vecchie in qualche angolo della loro abitazione, per ritrovare poi al loro posto delle scarpe nuove, oppure trovarle ricolme di dolciumi”.

Similitudini e differenze tra Halloween e la Festa dei Morti in Sicilia

Entrambe, quindi, derivano dalla stessa tradizione celtica. Anche se l’aspetto horror e cupo tipico di Halloween non è presente nella Festa dei Morti, soprattutto in quella siciliana!
Probabilmente perché il Sole e il temperamento dell’Isola donano luminosità e serenità a un giorno che sarebbe altrimenti caratterizzato da pensieri cupi. 
O forse perché i Siciliani, un popolo di devoti, ritiene il passaggio finale come una ricongiunzione con il Signore e con i propri cari. Quindi la Festa dei Morti è considerata addirittura un momento di gioia!

Ma, in questi ultimi anni, c’è una tendenza sempre più forte verso la festa di importazione statunitense a discapito di quella tradizionale siciliana.    
L’Halloween proposto ai bambini ha il sapore del carnevale (solo un po’ più tetro) con spaventose maschere che mirano ad esorcizzare il senso della paura.
Così al posto dei coloratissimi e variegati pupi di zuccaru (le classiche statuette dolci dipinte) oggi nelle bancarelle campeggiano zucche intagliate, di tutte le dimensioni.

Altri elementi della Festa dei Morti in comune con la tradizione celtica sono i luoghi da dove escono le anime dei morti: dalle loro tombe. 
Con l’unica differenza che, anticamente, in Sicilia i cimiteri si trovavano all’interno dei conventi. Ed è proprio da questi luoghi che, tuttora in alcuni paesi, i defunti sono soliti uscire durante la loro festa, per donare i regali ai più piccoli:

  • a Erice dalla Chiesa dei Cappuccini; 
  • a Cianciana, in provincia di Agrigento, dal Convento di S. Antonino dei Riformati; 
  • ad Acireale, nel catanese, l’usanza è che girino per la città indossando un lenzuolo funebre e rubando i doni ai venditori per poi darli ai bambini; 
  • a Partinico, nel palermitano, indossano un lenzuolo e a piedi scalzi con una torcia accesa, recitando litanie, percorrono le strade cittadine. 

Tradizioni diverse, un unico spirito

Ormai è chiaro che la Festa dei Morti e Halloween sono inevitabilmente legate: un ponte insospettabile di storia e tradizioni unisce il vecchio al nuovo mondo!
Evidentemente, il legame tra Halloween e il satanismo si rivela una pura invenzione cinematografica, senza nessun legame con la tradizione reale di questa antica ricorrenza.  

E’ tuttavia molto importante non far dimenticare le classiche usanze regionali, tanto uniche e poetiche.
Solo così si mantiene il legame con un passato non molto lontano e ricco di fascino. 
La ricorrenza dei morti diventa così quasi una ricchezza da custodire per affermare l’identità e il carattere di un popolo.
Senza arrivare per questo a demonizzare le tradizioni estere!

Per scoprire tutte le specialità gastronomiche legate alla Festa dei Morti, segui i nostri social.
A breve parleremo dei dolci tipici della tradizione siciliana che da sempre vengono regalati, durante questo periodo, ai più piccoli e non solo!


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