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Ogni dialetto ha delle sue espressioni o frasi tipiche che spesso non possono essere tradotte letteralmente o, addirittura, in un’altra lingua.
Le numerose sfumature dialettali sono molto preziose perché favoriscono la personalizzazione della comunicazione e la distinzione di ciascun territorio!

Ormai i modi di dire sono entrati a far parte del linguaggio comune e sono considerati un vero e proprio patrimonio di ogni lingua e cultura.
Alcune frasi particolari vantano origini antiche mentre altre sono diventate celebri grazie ai media: le sentiamo sempre più spesso nel mondo cinematografico, televisivo o pubblicitario!
In questo simpatico decalogo ti illustreremo il loro significato e i contesti dove ti capiterà di ascoltarle più frequentemente!

Per iniziare abbiamo scelto alcune espressioni tipiche del dialetto della Sicilia Centro-Meridionale e, in particolare, della provincia di Agrigento.

Le immagini che illustrano questi proverbi le abbiamo prese in prestito dai progetti Campobellezza e Siculigrafia.

I proverbi più conosciuti e utilizzati nella Sicilia Centro-Meridionale

1. Panza china voli stinnicchiu

“La pancia piena pretende un pisolino”
Si riferisce all’importanza della “siesta”, cioè il riposino ristoratore dopo un pranzo abbondante!
Molti non conoscono i 10 comandamenti del paesano che sono molto particolari e unici nel loro genere…
E, il primo fra tutti, è proprio questo!
Dopo un pasto ricco e soddisfacente, di fatto, l’attività digestiva impegnativa ci costringe ad assopirci per il tempo necessario al suo completamento.
Tutto chiaro?
Per i siciliani dopo una bella mangiata lu stinnicchiu è d’obbligo!

2. Cavaddru gastimiatu ci luci lu pilu

“Il manto del cavallo a cui viene augurato del male acquista lucentezza”
Si potrebbe interpretare con un aforismo altrettanto celebre: “Ogni critica è un giovamento”!
Forse il miglior antidoto contro le malelingue per tutti gli amanti dei cavalli (animali fortemente apprezzati dai siciliani)!

3. Li guai di la pignata li sapi la cucchiara ca l’arrimina

Letteralmente significa “Soltanto il cucchiaio che mescola la pentola ne conosce i problemi”.
Questo proverbio sintetizza, alla perfezione, la tipica riservatezza dei siciliani!

4. Chista è la zita

Il modo di direChista è la zita. Orba, ciunga e struppiata” si traduce, parola per parola, con “Questa è la fidanzata. Cieca, zoppa e difettata”.
Si usa per indicare una situazione non proprio ideale ma, in ogni caso, da accettare nonostante tutti i suoi lati negativi!

5. Ogni 100 anni e ogni 100 misi l’acqua torna a lu so’ Paisi

“Ogni cento anni e cento mesi l’acqua torna al suo paese”.
Prima o poi tutto torna, come gli emigranti che presto o tardi ritornano nella terra natìa! 

6. Cu nasci tunnu nun mori quatratu

Il significato letterale è “Chi nasce tondo non può morire quadrato”.
Si sa che è particolarmente complesso modificare la propria natura o il proprio carattere, così come è impossibile che un cerchio si trasformi in un quadrato!

7. Amici e guardati

Si potrebbe interpretare con l’avvertimento “Stai attento agli amici”!
Coloro i quali reputi degli alleati leali potrebbero non rivelarsi tali.
Per questo è meglio non fidarsi mai ciecamente e stare sempre sulla difensiva, anche quando si è tra persone che consideriamo amiche.

8. Muoviti ddruocu

Significa letteralmente “Muoviti lì” ma nel dialetto siciliano sta a indicare l’esatto contrario, cioè “Resta fermo lì dove ti trovi”!
Qui, ironicamente, muoversi e stare fermi sono la stessa cosa!
Non serve dire che si presentano tante incomprensioni con chi non parla la lingua del luogo.

9. Carni fa carni, pani fa panza, vinu fa danza

“Carne fa carne, pane fa pancia, vino fa danza”
Un proverbio veramente molto chiaro e diretto!
In Sicilia si è particolarmente devoti ai piaceri della vita ed è giusto rispettare sempre le tradizioni.

10. Cu ti lu fa fari?

Questa è la frase che salta fuori spontaneamente dalla bocca di ogni siciliano tutte le volte che un amico annuncia il desiderio di fare qualcosa. Avviare un progetto, intraprendere un viaggio, presentarsi a una persona interessante… sono tutte attività che dovranno superare la domanda: “Ma cu ti lu fa fari?” (trad.: Ma chi te lo fa fare?).
Perché mai rovinare lo stato attuale delle cose facendo qualcosa di nuovo?

Questi sono soltanto alcuni degli innumerevoli modi di dire e delle espressioni tipiche del territorio siciliano
E fortunatamente, ancora oggi, rappresentano una costante nel modo in cui comunichiamo gli uni con gli altri.

Attraverso il sarcasmo siculo ci sentiamo tutti un po’ più vicini, anche quando siamo lontani.
L’uso del dialetto contribuisce a creare un vincolo tra persone di una stessa cultura, grazie all’utilizzo di quelle frasi particolari che solo loro possono comprendere!

In questo modo, il proverbio acquista un significato più profondo: un’usanza ironica che ci lega insieme in una maniera quasi dimenticata ma, sempre, emozionante e coinvolgente! 

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